sabato 11 ottobre 2008
giovedì 28 agosto 2008
Monelli...
domenica 24 agosto 2008
Silenzio...
E' incredibile riuscire a parlare senza che qualcuno ti continui a interrompere, senza che qualcuno chiami continuamente mamma, è incredibile non sentire continuamente i monelli che litigano, è un silenzio ristoratore, riposante...
Ammetto però che mi mancano, fanno parte di me, fanno parte del mio vivere, anche se alla sera, unico momento di silenzio quando loro sono presenti, sono esausta, dopo solo 20 ore senza di loro mi mancano...
venerdì 15 agosto 2008
Settimana di ferie...
Facendo un analisi della mia settimana, il risultato è che è stata la settimana più faticosa dell'anno...
Se guardiamo lunedì, non si direbbe, passato interamente a prendere il sole, sapevo il programma della settimana e mi sono presa il meritato riposo...
Il sole andava e veniva, un pò di colorito l'ho preso, riposata mi sono riposata...cosa voglio di più?
Martedì abbiamo fatto il pulmino per la ridente località di shopping che è Serravalle... il pulmino era formato oltre che da me, che facevo anche da autista, dai monelli, dallo zio Angelo, da Chiara, e da Pizzi...
Gente poca in autostrada, non si può dire la stessa cosa per i negozi dell'outlet, però si è comprato bene, questa era la cosa importante...
Ho lasciato il cuore su un giaccone Woolrich... bianco... il problema era proprio il bianco... diventerebbe prima grigio e poi nero... però...vedremo...ci penserò.
Camminare dentro e fuori per i negozi di Serravalle è diventato faticosissimo, sono diventati tanti e molto dispersivi, ma noi con tutta calma li abbiamo passati quasi tutti, spendendo un pò di soldi e facendo qualche affare.
Mercoledì arriva la fatica, ma la fatica fisica, quella che ti fa sognare il letto, che ogni volta che ti siedi provi un misto di sollievo e dolore, dolore alla schiena soprattutto...
Da buona mezza "terrona" io e la mia mamma ci siamo messe a fare la salsa, la mitica salsa, che quasi tutti i meridionali fanno, anche quelli trapiantati al nord, hanno continuato la tradizione della passata di pomodoro, quella genuina, fatta negli scantinati o nei box, perchè per molti gli spazi a disposizione sono quelli.
Noi siamo tra quelli fortunati, tra un locale che possiamo adibire a questa incombenza, tra il giardino e cortile, siamo sicuramente messi bene...
La mia mamma deve aver sbagliato i conti...200 kg di pomodori, 25 cassette da 8 kg...per chi non è del mestiere non sa bene cosa significa...
Noi facciamo sugo pronto di pomodoro e passata di pomodoro, il sugo lo apri e condisci la pasta, l'altra invece è la tipica passata...
Mercoledì sugo, giovedì passata...
Mercoledì 9,5 cassette, giovedì quello che è rimasto...
Risultato, oltre che un ottimo sugo (già provato ieri sera) e dell'ottima passata, schiena spezzata, vesciche alle mani, male a piedi, gambe, braccia, collo...insomma STRAVOLTA...
Eravamo in due, e poi in tre quando è arrivato Fabio ad aiutarci a chiudere le bottiglie... come dice la mia mamma "ci vuole un uomo a fare certi lavori"...
La sequenza era: lava-taglia-cuoci-passa-imbottiglia-tappa e poi c'è stata l'ultima fase, la bollitura delle bottiglie.
La più dura di tutte è il taglia, e io mi sono tagliata 21 cassette...ecco da dove vengono le vesciche...
Mio fratello quest'anno ha visto bene di andare a trovare il suo migliore amico a Londra... ma l'anno prossimo non scapperà... come dice la mia mamma...serve un uomo...
Ieri sera ci siamo presi un'ora di "tranquillitudine", come la chiamo io, io e Fabio siamo andati a prendere mio fratello a Linate, un pò in anticipo, e ci siamo gustati un caffè alla nutella :-) (io) e lui una birretta...
Riposo, riposo, riposo...questo è quello di cui ho bisogno ora...
lunedì 11 agosto 2008
Week-end intenso parte prima...
Le ville poi non ne parliamo, ce ne sono alcune che sono spettacolari, bellissime, direi.
Nel pomeriggio passeggiata alla statua del cristo Re, una copia un pò chitc del Cristo di Rio de Janeiro, tutta dorata che sovrasta una collinetta con una vista sulla vallata...
E' un pò che non cammino in montagna, e questa era una camminatina, ma ci ha fatto bene, anche a Paolo che come al solito non vuole camm
Prima della passeggiata però...è degno di nota la mia pennica sul divano...non riuscivo a tenere gli occhi aperti, mamma mia che sonno...e per fortuna la figura l'ho solo fatta con i miei cognati...:-)
E' stata una giornata molto bella, abbiamo visto un paesino incantevole, come
I monelli dormono dopo la prima curva, e il viaggio è tranquillo...la prima giornata intensa finisce qui...
lunedì 4 agosto 2008
Una casa già vista...
sabato 7 giugno 2008
Chiavenna: i Crotti
Il tutto per dire che oggi abbiamo deciso di fare una gita a Chiavenna, saltato il week end di sole donne, con i miei uomini abbiamo decis
Devo dire la verità...non ero mai stata a Chiavenna, un paesino carino soprattutto quando il sole fa capolino tra le nuvole.
Prima di arrivare a Chiavenna ci fermiamo in un outlet di abbigliamento sportivo... che dolori al portafoglio, è incredibile riusciamo a spendere ovunque e comunque.
Arriviamo a Chiavenna giusto per il pranzo, il tempo di fermarci in un punto informazioni turistiche, che ci fornisce di cartina e elenco ristoranti-crotti.
Scegliamo di mangiare al Crotto Ombra, e la scelta si rivela
Dopo pranzo passeggiata per il centro di Chiavenna, tanto per smaltire il pranzo (cosa impossibile se non correndo la maratona) e per far sfogare i monelli che sono stati chiusi nel ristorante per ben un'ora e quaranta minuti...
Vi devo confessare che mi sono anche infilata il pile, certo Fabio mi ha presa in giro per un pò, ma complice il mio mal di stomaco (che ormai mi persegue) avevo freddo.
Deviazione sulla strada del ritorno alla Galbusera, anche lì spesa grossa, siamo a posto per la colazione dei prossimi mesi...:-)
A parte il tempo capriccioso è stata una bella giornata, stancante ma bella.
martedì 3 giugno 2008
Spavento
mercoledì 30 aprile 2008
Un anno
Chiudo gli occhi e rivedo tutto quello che è successo quel giorno, e nei giorni successivi, chiudo gli occhi e rivedo me in macchina, la telefonata, hai risposto tu, noi stavamo andando a Sondrio e ti stavo dicendo che stavamo partendo in quel momento.
E' l'ultima volta che ti ho sentito com'eri...
Poi i ricordi vanno a un altra telefonata...io che dormivo, il telefono che suona, non faccio in tempo a rispondere, lo fa Fabio, appena tornato da calcetto...
Ricordo che il mio cuore ha cominciato a battere all'impazzata, sapevo che era successo qualcosa a te...
Ricordo che Fabio mi ha detto di stare calma, che tu eri stato male, che veniva da te, ma che dovevo stare calma...
Ricordo di aver cominciato a pregare, supplicare Dio di non portarti via, perchè io sapevo, sentivo che era successo qualcosa di grave.
Ho cominciato ha piangere, le prime lacrime...saranno molte nei giorni che seguiranno...
Ricordo di aver telefonato ad Angelo che è corso a tenere i bimbi...
Ti hanno portato in quel reparto di rianimazione, i camici verdi da infilare ogni volta che uno di noi entrava, tu immobile sdraiato su quel letto freddo, la dottoressa gentilissima che ci ha detto come stavano le cose...eri gravissimo...dovevamo solo aspettare il miracolo...
Miracolo...ecco un miracolo, era l'unica cosa che poteva salvarti...
Questi sono i miei ricordi di quella giornata...chiudo gli occhi e vedo tutto questo...sento lo stesso dolore, la paura di perderti...
Il sentimento che predominava quella notte e nei giorni successivi? IMPOTENZA, il non poter fare niente, se non aspettare.
Parlarti, dirti che ti volevo e ti voglio bene, tenerti stretta la mano, sperando che in quel posto freddo tu potessi sentire il mio calore...
Ora è passato un anno, sei qui, e questo è quello che mi importa, anche se non sei più la stessa persona, piena di vita, con mille attività da fare, con le tue giornate piene di ogni impegno, ci sei, diverso ma ci sei.
Grazie Dio di aver fatto questo miracolo, perchè di miracolo si è trattato.
Papà ti voglio bene!!!!
lunedì 28 aprile 2008
GRAZIE...
grazie di avermi sorriso senza chiedere niente...
grazie di avermi lasciato piangere,
sfogare la tensione che avevo accumulato da quella telefonata...
GRAZIE!
domenica 27 aprile 2008
Lettera a....
Oggi è stata una giornata pesante, credo che sia stata la più pesante per tutti...
La mia lo è diventata dopo la tua telefonata...
Avevi, e hai le tue ragioni, io e Ale abbiamo sbagliato, ma a volte le parole dette lasciano dei segni indelebili nel cuore.
Dopo non ci sono parole che cancellano le ferite, cala un silenzio assordante, vorresti gridare ma non ci riesci, vorresti piangere ma non lo fai, perchè cerchi di capire perchè sono uscite quelle parole...
Ti chiedi continuamente se hai veramente sbagliato, se veramente ha ragione lei...
Forse la ragione sta nel mezzo...
Nell'ultimo anno le tue parole si sono fatte più dure...
Noi ti guardiamo e vediamo sempre più una moglie, sempre meno una mamma, sempre meno una nonna, sempre meno un'amica...
Quello che è successo a papà ha travolto tutti, tu più di chiunque altro...noi ti siamo vicini, facciamo tutto quello che possiamo, a volte anche di più, ma io, ma credo anche Ale, abbiamo l'impressione di non fare mai abbastanza per te.
Sto piangendo...finalmente queste lacrime sono scese, finalmente mi sto liberando di questo peso, un fardello lungo un anno...
Questa lettera non la leggerai mai, e io non credo avrò mai il coraggio di parlare con te...
Ti voglio bene mamma, anche se in questo momento le lacrime continuano a scendere...
Matrimonio....Roma 26 aprile...
eccoci arrivati all'evento, EVENTO con le lettere maiuscole, non solo la prima...
Decidiamo di raggiungere la chiesa con il pullman, visto che è l'attrazione principale per Paolo da quando è arrivato, è stato messo a disposizione dagli sposi, ritrovo ore 9.15 partenza ore 9.30...
Noi ci troviamo pronti e bellissimi alle 9.10...bhe non ci crederete il pullman partirà solo alle 10.30.
Mi ci vedete, io con i tacchi alti, ad aspettare gente che non ha rispetto per le persone che stanno aspettando, io non sopporto chi arriva in ritardo, è mancanza di rispetto nei confronti di chi ti aspetta, se poi questo ritardo è di un ora...
Matrimonio previsto alle 11.00, e visto che ci vuole un ora per il tragitto albergo-chiesa, avrete capito che il matrimonio comincerà con molto ritardo.
Alle 11.45, la gente finalmente decide di entrare in chiesa, la FAMOSA chiesa, Chiesa di Dio Misericordioso, chiesa prevista per la commemorazione del Giubileo del 2000, terminata di costruire nel 2003..un classico affare all'italiana.
L'architetto è il Renzo Piano americano, Mayer, a me questo nome prima d'ora non dice niente, però la chiesa è veramente bellissima, il cielo terso fa risaltare il suo colore bianchissimo.
Questa è la chiesa delle 3 vele, il suo interno è essenziale e bianchissimo, il bianco è quello che colpisce di più di questa chiesa, e il crocifisso antico che è l'unico oggetto scuro di questa chiesa, si staglia sopra l'altare a forma di nave.
La cerimonia è stata un po' lunga, ma finalmente alle 13.00 risaliamo sul pullman...non potevamo sapere che l'autista avrebbe vagato per Roma mettendoci un ora e mezza per tornare in albergo...tutti, gli invitati da parte di sposo, hanno dormito...
Che dire di questo matrimonio...forse un po' poco movimentato, a parte i bimbi che si rincorrevano per tutta la sala, non c'è stato nessun aneddoto di rilievo se non le battute tra Fabio e mio fratello...del tipo arieggiare il locale prima dell'uso, quando i bimbi sollevavano la gonna del vestito della sposa...ma forse tutte queste battute andavano vissute al momento, ora non hanno più sapore.
Alle 21.00 siamo in camera...ecco che la giornata EVENTO è terminata, anche mio cugino, lo scapolone della famiglia si è sposato.
Ora lo scettro di scapolone della famiglia è passato ufficialmente nelle mani di mio fratello...:-)
Alla fine della giornata sono stravolta...
giovedì 17 aprile 2008
PIANGERE...
e dovrei farlo, scaricare la tensione di oggi, accumulata a partire dalla sveglia, suonata un pò prima e dal programma rovinato dalla pioggia.
Oggi il mio papi mi ha attaccato la voglia di piangere, che in lui è comprensibile, di nuovo ricoverato a distanza di 8 mesi esatti.
E' stato un piangere continuo suo e della mia mamma, ho passato la mattinata a dirgli che doveva stare tranquillo, che non doveva piangere, che era lì per recuperare un pò della mobilità che ha perso da febbraio a oggi.
Ho fatto le scale due volte (è al 4° piano) mi aiuta a scaricare la tensione...e a fare un pò di fiato, ero davanti allo sportello dell'accettazione e le lacrime mi hanno offuscato gli occhi...ma ho rimandato indietro tutto, non potevo lasciarmi andare, dovevo sorridere, sorridere per il mio papà.
Questa sera mi aspetta la pizzata della squadra per Friz, ma sinceramente ho l'umore sotto le scarpe, ma credo che anche se ora non ho voglia di fare niente mi servirà a tornare a sorridere, almeno per oggi.
sabato 12 aprile 2008
SI RICOMINCIA...
Giovedì abbiamo portato il mio papi a fare una visita fisiatrica, aveva fatto un controllo il 26 Marzo, purtroppo le cose non vanno molto bene.
Da quando il 22 febbraio ha smesso con la fisioterapia le cose hanno cominciato a non andare bene.
Un pò per volta, un passo indietro, ha cominciato a peggiorare, fisicamente.
Il 26 ci hanno detto che avrebbe dovuto ricominciare con la fisioterapia, ma non a Seregno, questioni di regolamentazione del servizio sanitario nazionale.
Ci hanno dato quattro destinazioni, Lissone, Monza, Barlassina e Meda.
Ho passato una settimana a cercare di ottenere la visita fisiatrica il prima possibile...e in Italia, il prima possibile, vuol dire che la devi pagare.
Il giorno della visita è arrivato, giovedì nel primo pomeriggio abbiamo portato il mio papi a Lissone.
Beh che fosse peggiorato era evidente a tutti, ma che si rendesse necessario il ricovero ha colto me e la mia mamma di sorpresa...
Le proposte erano due, ricoverarlo già da lunedì, poi spostato a giovedì, oppure fare la fisioterapia in day ospital, ma a partire da (forse) il 5 maggio, se non dopo.
Io e la mia mamma non abbiamo saputo prendere una decisione lì per lì, il medico lo ha capito, è stato molto gentile, e ci ha dato la possibilità di decidere entro ieri mattina alle 12.00.
E abbiamo deciso di ricoverarlo, sarà per circa un mese.
Lo abbiamo fatto per lui, anche se lui forse non lo capirà, anche se dopo poco, forse, ci tratterà come se lo avessimo abbandonato, spero che non sia così.
Il primo periodo di riabilitazione a Seregno è stato terribile, per lui, ma anche per noi.
Ci sono voluti mesi per farlo tornare il mio dolce papà un pò musone.
Forse questo periodo sarà una buona cosa anche per la mia mamma, che non ce la fà più, ma che non vuole aiuto, è brutto a dirsi, ma forse si riposerà un pò.
SI RICOMINCIA...
Si ricomincia con l'andare a vanti e indietro da un ospedale, con l'orario delle visite, i monelli che corrono per i corridoi, il mio papi che chiederà tutti i giorni quando torna a casa...ma tutto questo ha un senso se dà a lui la possibilità di migliorare in fretta.
Papà ti voglio bene!
giovedì 3 aprile 2008
i ricordi....
Prima o poi ci dovevo tornare in quel posto...
Non ci ho pensato fino a questa mattina, tutto è riaffiorato alla memoria come nel rivedere un film, mentre facevo la stessa strada percorsa per 45 giorni...che sono stati i più lunghi e dolorosi della mia vita....
Ho parcheggiato l'auto più o meno al solito posto, e ho cominciato ad avere le stesse sensazioni di un anno fa, la stessa ansia, la stessa disperazione, nonostante il mio papi fosse li accanto a me.
Camminavo e rivedevo il film di quei giorni, mi è venuto da piangere, avrei voluto correre via, andarmene, cancellare quelle immagini dalla mia memoria, in fondo per 10 mesi lo avevo fatto.
Ogni mio spostamento di questa mattina mi ha portato alla memoria un'immagine: gli ascensori, le scale, la cappella, il reparto, perfino la giornata di sole di oggi, il prato, dove per 45 gg ho cercato instancabilmente i quadrifogli.
Ho ripensato a tutte le preghiere dette nel tragitto macchina-reparto, e visto il miracolo, forse sono stata ascoltata, ho pensato alle ore passate al telefono con le amiche e gli amici nel tragitto ospedale-casa, ho pensato a quel maledetto 3 maggio dove ci hanno detto che per lui, per il mio papi non c'era più niente da fare...
Però ho anche pensato al 15 maggio, a quel martedì in cui il mio papi si è risvegliato, facendomi un sorriso che mi ha restituito la vita.
Oggi la nostra vita è cambiata, non è più quella di prima, per quanto riguarda me, è un po' come se fossi di colpo diventata grande...sto cercando di restituire a lui tutto l'appoggio che lui e la mia mamma mi hanno dato per 35 anni.
Vi voglio bene.
sabato 29 marzo 2008
28 Marzo 2008

cominciamo con la cosa più importante (anche se scritta qui il giorno dopo)...
La seconda cosa importante sempre inerente a questo compleanno è...che TI VOGLIO BENE, direi che non potrei desiderare una cognata migliore... (questa sa di sviolinata...anche se in fondo è esattamente la verità).
martedì 4 marzo 2008
Che inizio di giornata...
