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martedì 2 novembre 2010

MI SENTO FORTUNATA...

...nonostante tutto..
Questa e' l'unica verità di questi giorni... Giorni pesanti, com'e pesante il cambiamento in atto nella mia vita...
Un cambiamento che nonostante tutto fino a poche settimane fa, non pensavo di dover affrontare.
Ma sono consapevole di una cosa, di questo ne sono convinta, si puo' risolvere perche' ho due beni fondamentali: la salute, e non solo la mia, e l'amore delle persone importanti che mi sono accanto...
Oggi mi sento fortunata, perché una bimba piange il suo papa' per un male incurabile...E io non ho proprio nulla di cui lamentarmi...
Oggi mi sento fortunata, perché guardo i monelli e so che domani per loro sara' un giorno come tanti altri e non un giorno conquistato lottando contro un altro male che si vorrebbe "curabile"...
Oggi mi sento fortunata, perché sono amata, perché non sono sola, perché non mi sento perduta...
Sento di aver perso una battaglia, certo una delle piu' importanti della mia vita, ma sento anche di avercela messa tutta...
Oggi, nonostante tutto, mi sento fortunata, mi rimbocchero' le maniche, ricomincerò da capo, e lotterò di nuovo convinta di poter sorridere e e di avere mille ragioni per farlo.
Grazie alla persona che mi ha accompagnato in questi 12 anni e 3 mesi, voglio solo ripetergli una cosa in cui credo veramente... Non sentieri in colpa...
Abbiamo camminato uno accanto all'altro, a volte, uno un passo avanti all'altro, sono stati 12 anni intensi... Hai preso una decisione dolorosa, ma sono convinta che fosse l'unica possibile...
GRAZIE!
Anche della tua presenza mi sento fortunata...

martedì 17 agosto 2010

A come amicizia...parte seconda...

...per ricominciare da dove avevo lasciato...
Rileggendo l'ultimo post mi rendo conto di quanto nero fosse quel periodo e di quanto le cose siano cambiate nei mesi.
A come amicizia, questo non cambia, rimane un punto fisso nella mia vita, ma in questi mesi le amicizie sono cambiate, perchè niente rimane fermo, tutto si trasforma.
Ci sono stati cambiamenti non voluti, alcuni molto sofferti, altri che sono avvenuti con la leggerezza di un fiocco di neve, sono stati mesi che hanno lasciato il segno, un segno di tranquillità e serenità.
In questi mesi ho voluto pensare a me, pensare a quello che mi faceva stare bene e lasciare fuori dalla porta tutto ciò che non andava.
A discapito degli “altri” mi sono concentrata su quello che avevo sacrificato maggiormente... il tempo...Il tempo per la mia famiglia e per i monelli, A come amicizia, ma oggi più serena, serena di non sentirmi sempre in dovere di dire di si, e in difetto se dico di no...

giovedì 22 ottobre 2009

A come Amicizia...

A come Amicizia... questo è quello che gira nella mia testa... non c'è altro, sembra che nel mio cervello ci sia solo questa frase, come se fosse la cosa più importante...
Ho schierato ad uno ad uno i miei amici con la A maiuscola, scritto così sembra un plotone di esecuzione, lo può sembrare ma non è così..., li ho schierati nel mio cuore.
E' come se tirassi le somme di quello che ho dato e di quello che ho ricevuto... forse il bilancio non è positivo, anche se rimango convinta e stra convinta della mia filosofia di vita.
Chi mi conosce bene conosce anche questa filosofia, er5gli Amici rimangono per sempre gli Amori possono anche finire, e quando finisce un'amore sono gli amici a raccogliere i cocci rotti...
Di questa cosa ne sono sempre più convinta, nonostante gli anni che passano...
Ora mi sto domandando fino a che punto si può rimanere accanto ad un Amico, dov'è la linea che ci separa dal stare accanto ad amico anche se questa vicinanza provoca solo molto dolore...
Vi starete chiedendo che razza di amicizia è?
Forse un'amicizia che non è amicizia, forse un'amicizia che conta poco, se facciamo soffrire l'altra persona, dolore inconsapevole? Forse... ma come si fa a guardare negli occhi una persona a cui vogliamo un mondo di bene e non renderci conto che la stiamo facendo soffrire con il nostro comportamento?
Mi sto domandando fino a che punto io posso farcela... Fino a che punto gli altri vengono prima di me, perchè questa è la caratteristica principale del mio carattere, gli altri prima di me stessa, ma fino a che punto posso annientare me stessa per altre persone?
L'Amicizia con la A maiuscola esiste? Oggi non lo so più...

martedì 20 ottobre 2009

grazie a tutti

Ma chi l'avrebbe detto mai, è
com'è volato il tempo,
la vita forse va cosi'
ti affianca e ti sorpassa
e tu che tiri dritto,
ti sembra sempre di andar piano
invece insegui la tua storia
e sei arrivato fino a qui,
ma chi l'avrebbe detto mai.

Grazie a tutti,
con il cuore, a tutti quanti,
a chi mi vuole bene,
a chi mi ha insegnato a guardare avanti
ed anche a chi mi ha fatto male,
mi e' servito per capire,
grazie a chi mi ha detto no,
ad un sorriso sconosciuto,
ad una donna, ad un amico
e a quella porta chiusa in faccia,
a chi non mi ha tradito quella volta.

E' una questione d' ironia,
se vuoi sdrammatizzare
e quando pensi di sapere
hai ancora da imparare,
se corri arrivi più veloce
ma forse perdi delle cose
e quando credi sia finita
un'occasione nuova avrai,
ma chi l'avrebbe detto mai.

Grazie a tutti,
con il cuore, a tutti quanti,
a chi mi vuole bene,
a chi mi ha insegnato ad andare avanti
ed anche a chi mi ha fatto male,
mi e' servito ad imparare,
grazie a chi mi ha detto no,
al sorriso di un bambino,
a una donna, alla mia sposa.

Grazie a tutti,
che date vita alla mia vita,
in questa favola infinita,
che mi ha insegnato a guardare avanti
anche se ferito al cuore,
mi e' servito per capire,
grazie a chi mi ha detto no,
alle sfide, alle salite
ed alle mani di mio padre
e a quella porta chiusa in faccia,
a chi non mi ha tradito quella volta,
per quanto ho dato e quanto ho avuto,
per quanto ho riso, pianto, sperato,
per ogni giorno che ho ricominciato,
per ogni istante regalato, voglio dire:
grazie a tutti!

giovedì 1 ottobre 2009

Donne

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”
L’angelo si meravigliò dei requisiti.
“Solamente due mani….Impossibile!
E questo è solamente il modello base?
E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”
“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”
L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
“Però l’hai fatta così delicata, Signore”
“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”
“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.
Dio rispose:
“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”
L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…
“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…
non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.
E Dio disse:
“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”
Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.
Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un’amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.

Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.

venerdì 25 settembre 2009

Lontano dal tuo sole

Sono pronto... per rialzarmi ancora,
è il momento... che aspettavo è ora
nonostante... questo cielo sembri chiuso su di me.
Nessuno mi vede... nessuno mi sente,
ma non per questo io non... rido più.

Io sono qui... in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto... lontano dal tuo sole
e piove, ma io... qualche cosa farò
per sentire ancora... tutto il calore
che ora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho...

Sulla strada... troppe stelle spente
la tua mano... ora servirebbe
troppa gente... alza il dito e poi lo punta su di me.
Nessuno mi crede... davvero innocente,
ma non per questo io non... vivo più.

Io sono qui... in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto... lontano dal tuo sole,
e piove mai io... qualche cosa farò
per sentire ancora... tutto il calore
che ancora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho
che ora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho
che ora non ho...

mercoledì 23 settembre 2009

LOST

I can't believe it's over
I watched the whole thing fall
And i never saw the writing that was on the wall
If i only knew
The days were slipping past
That the good things never last
That you were crying

Summer turned to winter
And the snow it turned to rain
And the rain turned into tears upon your face
I hardly recognized the girl you are today
And god i hope it's not too late
It's not too late
'Cause you are not alone
I'm always there with you
And we'll get lost together
Till the light comes pouring through
'Cause when you feel like you're done
And the darkness has won
Babe, you're not lost
When your world's crashing down
And you can't bear the thought
I said, babe, you're not lost

Life can show no mercy
It can tear your soul apart
It can make you feel like you've gone crazy
But you're not
Though things have seemed to chang
There's one thing that's still the same
In my heart you have remained
And we can fly fly fly away
'Cause you are not alone
And i am there with you
And we'll get lost together
Till the light comes pouring through
'Cause when you feel like you're done
And the darkness has won
Babe, you're not lost
When the world's crashing down
And you can not bear the thought
I said, baby, you're not lost
I said, baby, you're not lost
I said, baby, you're not lost
I said, baby, you're not lost.

venerdì 18 settembre 2009

..sognare qualcosa di improbabile ha un proprio nome.
Lo chiamiamo speranza.

mercoledì 15 luglio 2009

Combattere per i sogni...

Bisognerebbe combattere sempre per i propri sogni...
Scopro invece che ci sono un sacco di persone che non combattono, si nascondono dietro al "rinuncio di fronte a un sogno impossibile", ma chi ci dice quali sono i sogni impossibili?
Bhe un sogno impossibile è vincere al Super Enalotto, però intanto lo gioco, anche se credo, che tra i miei sogni, sia quello più impossibile da realizzare...
Mi domando cosa sarei senza i miei sogni? Senza la voglia di realizzarli, senza avere uno scopo da perseguire?
Credo che non sarei IO
Perchè rinunciare?
Per paura della sconfitta?

mercoledì 3 giugno 2009

Emozionarsi...

eccomi di nuovo emozionata per una partita, a 37 anni, dopo una vita che gioco mi ritrovo ad essere emozionata per una partita...
La tensione che mi prende prima della partita, qualcuno dice il "cagotto" pre partita, in fondo è il sintomo di u' emozione che continuo a provare, ma questa partita era diversa.
All star game della promozione, niente di trascendentale, e bisogna anche dargli il peso giusto, molte società e forse molte giocatrici hanno disertato questo appuntamento.
Per me è stato importante, per tante ragioni, una perchè qualcuno crede che nonostante l'età e i problemi fisici, posso ancora valere qualcosa in campo.
Un'altra ragione è che per me questa non è stata un'annata facile, e questo appuntamento è stato per me il regalo per gli sforzi fatti, a volte sforzi che andavano al di là delle mie capacità fisiche.
E poi c'è il fatto di essermi ritrovata a giocare questa partita con molte ragazze (direi la maggior parte) che avrebbero potuto essere tranquillamente mie figlie...
E' stato tutto emozionante, la presentazione, la concentrazione che c'era nell'aria, la voglia di vincere anche se contava quel che contava, l'avercela messa tutta, e anche più del tutta...
Grazie a chi mi ha permesso di esserci lunedì, grazie al mio allenatore che quest'anno è stato allenatore, psicologo, mediatore eeeee ha dovuto sopportare le paturnie mie e di tutta la squadra, grazie alle mie compagne, che senza di loro non avrei avuto la possibilità di giocare e quindi di partecipare a questo evento, e poi grazie a me stessa, che nonostante ogni anno diventa sempre più duro, sempre più faticoso, continuo a trovare la forza e la voglia di andare avanti.

mercoledì 27 maggio 2009

Volare...

...Oggi solo voglia di volare...
sarà merito o colpa di questa stupenda giornata, sole caldo, ma con il vento che io adoro...
Oggi avrei solo voglia di essere un GABBIANO...

giovedì 21 maggio 2009

Basta!

devo pensare a me, a me stessa, perchè così non può certo andare avanti...
Gli altri cosa fanno?
Non bisogna essere egoisti, ma un pochino solo un pochino si, e io che non lo sono per niente devo imparare ad esserlo...
Sarà una cosa difficile, sarà una cosa dura, perchè è come se per tutta la vita avessi camminato per mano con qualcuno, come fanno i bimbi quando imparano a camminare, loro sanno di saper camminare da soli, ma hanno bisogno di quella mano.
Ora è arrivato il momento di pensare che quella mano non mi serve più, che l'egoismo che c'è nascosto nel profondo di me stessa deve saltare fuori.
E non parlo di una persona in particolare, parlo di una mano immaginaria, forse la mano dell'altruismo, di quel altruismo che mi ha sempre caratterizzato, e che credo che continuerà a farlo.
Però devo pensare a me stessa, perchè il rischio è quello di annullarmi, di non vivere, di esistere e di non vivere...

lunedì 18 maggio 2009

Assente

ecco questa è la definizione di me in questo periodo, direi di questi ultimi giorni, sono costantemente assente, il mio corpo continua a fare le stesse cose di sempre, forse peggio, ma continua a portare i monelli a scuola, continua ad andare al lavoro, continua a fare le cose di tutti i giorni, ma la mia mente è lontana.
La gente intorno a me ripete spesso una frase..."ehi ci sei?" e io solo allora mi risveglio dalla mia "assenza" torno per un attimo presente...ma dura poco, la mia mente torna a vagare...
Questa sera neanche la corsa è riuscita a rendere presente la mia mente, i crampi hanno contribuito a rendere il mio momento di sfogo un calvario...
C'erano delle bellissime nuvole, sembravano panna montata, per un attimo ho pensato "che bello sarebbe potersi tuffare in quelle nuvole, che bello sarebbe poter volare", sembravano essere soffici, per un attimo la mia mente è rimasta concentrata su quelle nuvole bianchissime, il cielo azzurrissimo dietro, le faceva sembrare ancora più bianche, la gente che correva intorno a me è scomparsa per incanto, solo la musica nelle orecchie, le nuvole, io e i miei crampi e la voglia di volare, di volare lontano, come le rondini in autunno...
Assenza di me, questa è la verità...assenza, come se mi facessi trascinare dalla corrente di un fiume, dolcemente, niente piena, solo il fiume che scorre, ma io non faccio niente, mi faccio trasportare senza opporre resistenza, cerco solo di tenere fuori la testa, cerco di non andare sotto, ma per quanto tempo resisterò? Per quanto tempo il fiume sarà così tranquillo? Per quanto tempo il mio corpo resisterà alla mia mente?
Ho solo voglia di volare...

mercoledì 6 maggio 2009

La paura non esiste

Come quando cambi casa perché sei da solo
Come quando intorno chiedi e non hai mai perdono
Come quando ovunque andrai e ovunque non c’è luce
Come sempre chiunque parli sempre una voce
Hai bisogno hai bisogno di esser triste
Lo vuoi tu però l’errore non esiste
Esiste solo quando è sera
Sbaglia solo chi voleva
E ovunque andrò ovunque andrò
Quella paura tornerà domani, domani
E ovunque andrai ovunque andrà
Tu stai sicuro e stringi i tuoi perché
Perché l’errore non esiste
La paura non esiste
perché chi odia sai può fingere
solo per vederti piangere
ma io ti amerò
come quando per tristezza giri il mondo
come quando tu mi guardi e non rispondo
come quando come sempre sempre aspetti
come quando guardi solo i tuoi difetti
e quando niente quando niente ti sa offendere
è solo allora che sai veramente essere
solo a volte certe sere
solo quando ti vuoi bene
E ovunque andrò ovunque andrò
Quella paura tornerà domani, domani
E ovunque andrai ovunque andrà
Tu stai sicuro e stringi i tuoi perché
Perché l’errore non esiste
La paura non esiste
perché chi odia sai può fingere
solo per vederti piangere
Spesso vorresti un paio di ali
Spesso le cose più banali
Spesso abbracci le tue stelle
Spesso ti limita la pelle
E ti amerò più in là di ogni domani
Più di ogni altro, di ciò che pensavi
Non m’importa ora di fingere
Il mio sguardo lo sai leggere
Ci sono cose che non sai nascondere
Ci sono cose tue che non so piangere
Magari io sapessi perdere
Senza mai dovermi arrendere
Ma l’errore non esiste
La paura non esiste
La paura la paura la paura non esiste
(La paura non esite, Tiziano Ferro)

giovedì 30 aprile 2009

2

Siamo arrivati a 2, due lunghissimi anni, che in questo momento della mia vita sembrano un numero spropositato, sono passati giorni lentissimi e pesanti.
Ho cercato di rimuovere quella notte, quel telefono che suona nel silenzio della nostra camera, ho provato a rimuovere l'immagine di te sdraiato su quel letto con tubicini che uscivano da ogni parte, ho cercato di rimuovere il bib delle macchine che ti tenevano in vita, il freddo di quella camera, quella finestra da cui potevamo osservare i tuoi movimenti, movimenti che per lunghi giorni non ci sono stati.
Ho sentito il peso di non averti accanto, di non vedere il tuo muso imbronciato per delle sciocchezze, come fanno di solito i bimbi, ho sentito quanto tu insieme alla mamma mi davate una mano, ora sono io che devo darvela quella mano.
Ho sentito il peso del dolore, un dolore che è rimasto dentro di me come un urlo trattenuto in gola, la voglia di gridare senza riuscire a farlo.
Ora dopo due anni la mia vita è smarrita, è completamente in balia della burrasca che è dentro di me, a volte mi sembra di essere finita in mare, di affogare, di lasciarmi andare di non riuscire a reagire, di non nuotare per tornare a galla.
A volte mi agito così tanto da muovere solo acqua, senza muovere il mio corpo, il mio corpo affoga...
Ho voglia di tornare a galla, di tornare a nuotare, intorno a me solo il mare aperto, nessun riferimento...

giovedì 23 aprile 2009

Correre...

...chi mi conosce sa bene che a me non piace correre...ma ieri ho cambiato idea, sono andata a correre nel parco vicino a casa, i monelli dietro di me in bici, falcata dopo falcata mi sentivo più leggera...
Che strana sensazione, le gambe che si facevano più dure, e io mi sentivo più leggera, leggera dentro, le cuffie nelle orecchie, le mie canzoni preferite, il sole che si nascondeva dietro ai palazzi, l'aria sul viso, il prato pieno di soffioni, la gente che correva come me, i pensieri che non c'erano, per una volta avevo la mente vuota.
Pensavo solo al passo da tenere, al fiato che scarseggiava, a dove erano i monelli, alla mia fatica che in realtà sembrava non esserci...
Ero leggera, perchè negli ultimi mesi quello che pesa sono i pensieri, e ieri sera non avevo pensieri...per un'ora sono stata bene, bene con me stessa, perchè quello che voglio è tornare a stare bene con me stessa, perchè mi manco.
Mi manca l'essere serena, mi manca sorridere, ridere, e piangere per la contentezza, mi manca essere leggera dentro...

martedì 14 aprile 2009

Lacrime

...incontrollate...
Sembra che siano l'unica cosa che non riusciamo a controllare, le lacrime, io non ci riesco, non ci sono mai riuscita, arrivano a volte inaspettate, sentendo una canzone, guardando il lago, guardando un fiore, una nuvola, il cielo, perché dietro le lacrime ci sono pensieri, e i pensieri non si cancellano...
Vorrei resettare la mia mente, vorrei cancellarli, vorrei pensare al cielo azzurro di questi giorni, senza pensare a niente se non al cielo, ma non ci riesco.
Dicono che uno dei sintomi della depressione sono le lacrime... il passaggio dalle lacrime ai sorrisi, e viceversa, ma la depressione è uno stato del cuore e della mente, l'essere in un luogo buio che è dentro di noi, il sole che non riesce più a passare, che non rischiara e riscalda il nostro cuore, avrei tanta voglia di quel calore.
Qualcuno mi ha detto che ho gli "occhi tristi" beh credo che gli occhi non li possiamo nascondere, possiamo sforzarci di sorridere, ma gli occhi non mentono.
Guardo i tuoi occhi e vedo tanta tristezza e tanto dolore, e l'ultima cosa che vorrei è vederti così, perché non te lo meriti, perché nessuno se lo merita...
Mi spiace...

venerdì 10 aprile 2009

Silenzio

Ci sono silenzi che fanno male come mille parole, ci sono silenzie che sono carichi di tristezza, di dolore, di voglia di andare, ci sono silenzi che sono ilpreludio alle lacrime, silenzi che portano a mille parole...
Ieri tra noi c'è stato quel silenzio, silenzio fatto di lacrime, del cuore che scoppia nel petto, e che vorrebbe uscire per non sentire il male, dello stomaco che si chiude fino a diventare piccolo piccolo.
Piccola come sto diventando io, vorrei addormentarmi, dormire e svegliarmi pensando che sia stato solo un brutto incubo, di quelli che sembrano veri, ma che una volta sveglia dici "grazie al cielo è soo un incubo".
Vorrei non guardare i tuoi occhi piangere, non vorrei essere io la causa di quelle lacrime, non vorrei sentire quello che sento, non vorrei farti tutto questo male, vorrei scomparire per non essere la causa di tutto questo dolore.
La verità è che non vivo più, solo lacrime, occhi gonfi, poco sonno, la testa sempre e comunque in un mondo fatto di sofferenza, vorrei uscire...vorrei poter tornare a vivere e sorridere, ma so che tutto questo porta tanta sofferenza.

giovedì 2 aprile 2009

Crisi...

si arriva a un punto della propria vita che si entra in crisi, una crisi che comprende tutto, che non lascia fuori nulla, che sembra un buco nero che avvolge ogni cosa che fa parte della nostra vita.
Ci si rimette in gioco, o meglio ci si mette in discussione, si mette in discussione ogni angolo della nostra vita da quello più remoto a quello più evidente.
Ci sono già passata, e so quanto male fa, andare alla ricerca di noi stessi, perduto lungo la strada, alla ricerca di emozioni che ci facevano stare bene, e che ora sembrano scomparse.
Ma quando si cade nel buco nero, si cade con tutto, con il lavoro, con gli affetti, con gli amici, con i sogni e le speranze, tutto da rifare, tutto da riscrivere, tutto da ripensare.
Passo da dei momenti di euforia a dei momenti di pianto sfrenato...
Mi devo fermare...