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lunedì 20 ottobre 2008

Un week-end di... dolori...

Ebbene si il mio mal di stomaco ha raggiunto la sua massima espressione di dolore, eppure in questo periodo niente pasticci, niente schifezze, eppure sabato sera dopo cena sono stata veramente male...mi sono spaventata.
Senza contare che la domenica è stata quasi peggio...
Mi spiace perchè siamo andati a Lenno, tutti i Brasca-Panteghini-Cescato riuniti, i bimbi che avevano la piena libertà di fare quello che volevano, la giornata di sole, calda e stupenda...e io subito dopo pranzo moribonda sdraiata su una sdraio al sole...
Da quel momento il dolore non mi ha più abbandonato, appena ingerivo qualcosa, anche solo un sorso di the, i miei dolori di riacutizzavano...ok ora sono davvero preoccupata.
Il 30 ho la visita, l'esito dell'esame per l'helicobatter è negativo, e a questo punto so già che mi farà fare la gastroscopia...altro bell'esame...

martedì 23 settembre 2008

UREA BREATH TEST

Oggi pomeriggio sono tornata all'Ospedale Sacco, per fare l'urea breath test, tutto per stabilire se nel mio bel stomachino c'è l'Helicobacter pylori, un batterio che vive nello stomaco causando una infiammazione della mucosa gastrica (gastrite), insomma per stabilire se "lui" è la causa dei miei mal di stomaco...
Il 2 ottobre avrò gli esiti...per ora mi sono limitata a fare un test banale e schifoso...:-) visto che tra le due "soffiate" ho dovuto ingerire un liquido schifoso, che era una via di mezzo da un limone e il detersivo dei piatti...vi lascio immaginare poi il mio mal di stomaco...
Oggi in sala d'aspetto c'era un sacco di gente che doveva fare il mio stesso test, lo si capiva, oltre che dallo stesso medico che chiamava, anche dalla faccia schifata di ognuno di noi, dopo aver ingerito quel liquido...:-)
Di nuovo facce diverse, le uniche sempre uguali sono quelle delle signore all'accettazione, quelle dei dottori, e quella della signora che alle 15.00 raccoglie tutti i teli del reparto e li porta a lavare, è una persona buffa, si muove al rallentatore, si guarda in giro, osserva le nostre facce, o forse siamo più noi che osserviamo lei, sembra impacciata ma forse è solo il suo modo di muoversi...
Oggi c'era gente più giovane del solito...

giovedì 18 settembre 2008

E' anche questa è andata...

la mia solita visita è passata, la mia revisione semestrale è andata anche questa volta...:-)
L'ospedale Sacco è proprio brutto, ammesso che ci siano degli ospedali belli, quella sala d'aspetto mi mette agitazione, in fondo non dovrei essere agitata quando vado a trovare il dottor Manes, è una persona che mi ripete di stare tranquilla, e lui è una persona che mi trasferisce tranquillità.
Solo che quella sala d'aspetto ha il potere di annullare completamente le mie sicurezze, ci entro e mi assalgono pensieri che solitamente io non ho, gurdo in faccia le persone e mi domando con quale storia arrivano in quella sala d'aspetto.
Io abbasso notevolmente la media delle età delle persone presenti, c'è il tipo che legge il giornale, guardando di sottecchi sotto gli occhiali le altre persone, c'è la coppia in la con l'età, dove lei borbotta perchè il dottore è in ritardo (lo sono sempre tutti), c'è la signora elegante che si legge una di quelle riviste di gossip....
Tante persone, tante storie, alcune con una sofferenza evidente negli occhi, io sono li e guardo quei volti sperando di carpire i loro pensieri...
Martedì sarò di nuovo in quella sal d'aspetto, con persone diverse da quelle di oggi, con altre storie sulle spalle e sui volti, e come sempre in quel momento non sarò tranquilla, sarò preoccupata senza motivo...e come ogni volta riacquisterò la mia tranqullità camminando verso il parcheggio, facendo le telefonate che devo fare per tranquillizzare tutti quelli che sono in ansia fino allo squillo del telefono

martedì 26 agosto 2008

Ho di nuovo...

mal di stomaco...accidenti era un che non mi capitava, è una brutta sensazione...
A pranzo ho anche mangiato al ristorante, avevamo un Cliente a pranzo, avrei volentieri saltato il pasto, ci ho messo una vita a mangiare, io che di solito mangio velocemente...
Non avevo proprio voglia di mangiare, ma mica si può andare al ristorante e non prendere niente...
Avevo mal di stomaco prima, figuriamoci ora...

mercoledì 4 giugno 2008

Mal di stomaco

...ho di nuovo mal di stomaco...
cavolo...

martedì 3 giugno 2008

Spavento

...eccomi di nuovo a raccontare di uno spavento...
Questa volta ci ha pensato la mia mamma a farci spaventare...sabato dalle 12.00 alle 19.30 al Pronto Soccorso dell'ospedale di Desio, per fortuna è solo la sua gastrite che è tornata alla carica...(ci si rallegra per la gastrite al pensiero di qualcosa di più grave)
Le hanno fatto tutti gli esami del caso, e li hanno ripetuti dopo sei ore (ecco perchè è dovuta rimanere così tanto al PS) però hanno escluso problemi di cuore...
Alla fine della giornata eravamo tutte e due sconvolte, passare tutte queste ore al PS, vedere persone di ogni età, tanti bimbi, i pianti dei bimbi poi, veniva da piangere anche a me, le persone anziane accompagnate da nipoti insofferenti.
Per una persona che osserva, il PS è un mondo da scoprire, storie, vite vissute o ancora da vivere.
Per fortuna anche questa giornata è passata...

lunedì 7 aprile 2008

HO GIOCATO...

...senza infamia e senza lode...ma con un pò di paura... purtroppo...
Ogni tiro che ho fatto è stato fatto con la paura dell'avversaria che mi veniva addosso...come sull'infortunio...
Devo vincere questa paura, per ora non ci sono ancora riuscita, però in compenso ho giocato, e non è stato male, poi abbiamo anche vinto, la prima vittoria del girone di ritorno.
Quando ci mettiamo la testa riusciamo anche a giocare benino, anche se loro erano veramente scarse, l'importante ora è continuare a giocare benino.
Un bacio a tutte le mie compagne di squadra.

venerdì 21 marzo 2008

Visita al Sacco

Eccoci di nuovo qui, alla mia periodica visita all'Ospedale Sacco, l'appuntamento fisso, il mio tagliando semestrale, un tagliando che durerà per tutta la vita.
E' l'unico momento (quindi ogni sei mesi) in cui io mi ricordo di essere una malata cronica, di avere una malattia immunodepressiva, quante parolone, eppure quando ho scoperto di avere questa malattia, 2 anni fa, mi è un crollato il mondo addosso.
Mi dicevo, "ma come io a 34 anni? Una malattia per la quale non c'è cura, ma come è possibile", ci è voluto un prima che reagissi alla cosa, e forse devo ammettere di aver reagito nella maniera sbagliata, ora cerco di dimenticare di averla questa malattia.
Anche se sono costretta a farlo ogni sei mesi per gli esami del sangue che mi toccano, e per la visita subito dopo.
Arriverà il giorno in cui riuscirò a convivere con questa malattia più serenamente, per ora quel giorno non è ancora arrivato.
Nel mio far finta di niente, spero sempre di non avere mai la famosa "fase acuta", che per ora non ho mai avuto l'onore di provare, e spero di non avere mai.
Adesso archiviamo questa visita per altri 6 mesi, la prossima sarà il 18 settembre.

Colite Ulcerosa

La colite ulcerosa e' caratterizzata da uno stato infiammatorio a carico della mucosa (il rivestimento interno) del grosso intestino, con arrossamento, fragilità e vere e proprie ulcerazioni. La malattia colpisce sempre il retto e può coinvolgere anche i tratti intestinali a monte, limitandosi al solo colon sinistro o estendendosi sino al trasverso e al colon ascendente. Quando e' interessato l'intero colon si parla di pancolite.
L'esordio della malattia può essere subdolo (episodi di diarrea saltuaria, crampi addominali) o violento, con diarrea sanguinolenta o emissione di sangue dal retto anche senza feci, febbre, dolori addominali.
L'intensità dello stato infiammatorio e l'estensione della malattia determinano la gravita' del quadro sintomatologico. In alcuni pazienti la malattia alterna fasi acute a fasi di remissione,durante le quali i sintomi possono sparire completamente. In altri casi vi e' la persistenza,nel tempo, di disturbi modesti,ma continui.
Complicanze intestinali della colite ulcerosa sono perforazioni, emorragie massive ed il cosiddetto "megacolon tossico" uno stato di grave paralisi e dilatazione del colon, spesso indotto dall'uso incongruo di antispastrici intestinali.
Nelle forme di colite ulcerosa estesa che perdura da oltre 7-10 anni vi e' un aumentato rischio di evoluzione della malattia verso lo sviluppo di un cancro del colon, per cui e' importante la sorveglianza mediante esami endoscopici periodici con controllo istologico.
La diagnosi di malattia si pone mediante la colonscopia, corredata da biopsie multiple per l'esame istologico. Nelle fasi acute gli esami di laboratorio mostreranno aumento degli indici infiammatori (VES, leucociti, proteina C reattiva etc).
La terapia medica si avvale principalmente dei derivati del 5-ASA (Mesalazina etc), che hanno ormai quasi completamente sostituito la vecchia Sulfasalazina. La Mesalazina si può somministrare sia per bocca che per via rettale (clismi,schiume,supposte etc) a seconda della localizzazione della malattia ed e' utilizzata sia in terapia di attacco nelle forme ad intensità lieve-moderata, che come terapia di mantenimento a lungo termine.
Nelle fasi acute di malattia e' necessario ricorrere per periodi limitati di tempo ai cortisonici, o per via orale o, se necessario, per via endovenosa.
Nei pazienti resistenti ai cortisonici o che recidivano ogni qual volta il cortisonico venga sospeso (cosiddetti soggetti steroido-dipendenti) e' opportuno ricorrere ai farmaci immunosoppressori (Azatioprina, 6-Mercaptopurina etc) che,se efficaci, vanno somministrati per anni.
La terapia chirurgica in urgenza e' indispensabile nelle forme fulminanti o complicate da megacolon tossico che non rispondono al trattamento medico, nelle perforazioni e in caso di segni di evoluzione maligna all'esame istologico.
Trattamento chirurgico in elezione e' per lo più riservato ai casi in cui vi siano recidive frequenti, sintomi invalidanti e in generale insoddisfacente risposta alla terapia medica.
La asportazione totale del colon con risparmio del retto e' oggi praticata sempre più raramente ed anche l'intervento radicale (proctocolectomia) con confezionamento di ileostomia permanente tende ad essere abbandonato in favore della proctocolectomia restaurativa.
Questa evita di ricorrere all'ileostomia, mediante confezionamento di una tasca (pouch) con tessuto prelevato dall'ultimo tratto dell'intestino tenue (ileo) che svolge le funzioni del retto asportato.

venerdì 29 febbraio 2008

Senza stampelle

EVVIVA, Evviva, mi hanno tolto il gesso, sono tornata a camminare senza appoggiarmi a quelle maledette stampelle.
Adesso devo portare una cavigliera rigida per 15 gg...vedremo se resisterò così tanto... :)
Non si può immaginare come ci sente a dipendere dagli altri, anche dalle persone più vicine ( Fabio o Angelo), un giorno fai tutto, e il giorno dopo ti devi far scarrozzare per scuole e commissioni varie...
Domenica proverò a guidare, lunedì ricomincerà la mia, quasi solita vita (a parte il basket).
Un bacio a tutte quelle persone che mi hanno dato una mano in questi giorni e soprattutto quelle persone che hanno dovuto sopportare i miei cambi d'umore.

Oggi è il grande giorno...


Finalmente è arrivato il grande giorno, questa mattina mi tolgono il gesso (almeno così dovrebbe essere) non ne posso proprio più.
Rivoglio la mia autonomia!
Ieri sera partita, non giocata a Peschiera Borromeo, causa mancanza "uomo in grigio", ci è andata veramente bene, sembravamo un ospedale da campo.
Io e Cris con le stampelle, Mary un pò zoppicante, Moni con il collo bloccato, Claudia e Ross (a casa) con un braccio dolorante (sarà stato lo steso?), Bido che ha tolto il collarino ieri, Ele influenzata...ma che razza di squadra siamo?
Dovremmo pensare di fare un bel week-end a Lourdes...vero ragazze?
Fra un pò appuntamento in Ospedale...

lunedì 25 febbraio 2008

...insofferente....

Ecco comincio ad essere insofferente...il gesso, le stampelle, il dover dipendere dagli altri, il non poter fare tutto quello che voglio, che poi è solo poter guidare l'auto e fare le solite cose di sempre...
Accidenti, questo infortunio mi pesa ancor di più della frattura al coccige.
Arriverà presto venerdì, nella speranza che poi non me lo rimettano il gesso (come dice il mio ortopedico preferito...Paolo).