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lunedì 8 settembre 2008

Tornata...

sono tornata da meno di 3 ore e ho già il mal di stomaco...
A dire la verità l'ho avuto negli ultimi 3 giorni...devo fare qualcosa, questo è certo, non posso andare avanti così...
E' stata dura lasciare Cattolica questo pomeriggio, un cielo terso, zero afa, un venticello leggero che accarezzava la pelle e soprattutto mi faceva svolazzare i capelli, che ormai sono più lunghi del mio solito...
Con una giornata così non avevo tanta voglia di tornare, tornare alla vita di tutti i giorni, da mercoledì con orari fissati dalla scuola che riprende, come dico sempre io...passato Agosto ci si ritrova a Natale senza accorgersi...
Avevo bisogno di questa settimana di relax, anche se mi accorgo che tornando sembra che sia servita a poco, subito nervosa per cavolate, dalle nostre parti manca una cosa importante il mare...
Ho letto tantissimo in questa settimana, come non facevo da anni, i monelli sono stati bravissimi, e mi hanno permesso di tornare a immergermi in un libro, in una storia...in più di una visto che ne ho letti quattro e mezzo...
Tornata per ricominciare, cercando di vivere la mia vita senza troppo stress, mi piacerebbe per una volta riuscire a non correre, a non essere sempre sul filo del rasoio, dell'essere perennemente in ritardo di 5 minuti...vorrei vivere con quella tranquillità che mi dà il mare...

lunedì 30 giugno 2008

La Digue

Finalmente si parte per La Digue...la terza isola delle Seychelles per grandezza, quella dove una volta gli unici mezzi di trasporto erano dei carretti trainati dai buoi (questi erano i taxi) e le bici che venivano noleggiate dai turisti...
Ora ahimè...ci sono anche qualche camioncino e qualche auto...non hanno capito nulla...
Il viaggio viene fatto con il traghettino, perchè l'aliscafo veloce oggi non va... e la sfiga continua, quindi al posto di stare in mare solo 10 minuti mi sono dovuta sorbire 25 minuti di mal di mare...
Qualche minuto in più ed ero pronta a utilizzare il sacchettino bianco....
Appena sbarcati, oltre a respirare profondamente, abbiamo fatto quattro passi inseguiti da quelli che volevano noleggiarci le bici...e così abbiamo ceduto... le bici erano veramente pessime e lo scopriremo bene durante la giornata...
Niccolò è felicissimo di poter andare nuovamente in bici, Paolo un meno perchè deve stare sul seggiolino con Fabio...
Il tempo regge, niente sole, tante nuvole, ma niente pioggia.
I nostri ricordi sulla strada sono molto confusi e così sbagliamo strada, volevamo andare direttamente ad Anse Source d'Argent...invece finiamo a Gran Anse... vabbè abbiamo invertito le tappe.
Ci fermiamo a mangiare in un ristorantino che è praticamente a ridosso della spiaggia, pesce alla griglia, pollo al curry, riso, verdure varie sia cotte che crude, bis, tris a volontà, e per finire frutta (bananine e cocco) e finalmente per Niccolò arriva la Citronella... sembra camomilla solo che ha funzioni digestive...:-) e per quello che mangia lui...ne ha proprio bisogno...
La pedalata di ritorno è veramente dura, la salita è da tappone di montagna del giro d'Italia, e io confesso di essere scesa dalla bici...non ce l'ho fatta...
Tornati sul piano...viene il bello...la mia bici sembra diventata pesantissima, sembra che le mie gambe siano diventate di burro...e invece...ho semplicemente BUCATO...Nooooooo...
Non siamo neanche a metà strada, ci manca tutto il parco e il ritorno al porto...
Fabio dopo poco fa cambio di bici mi cede la sua con Paolo e nel parco decidiamo che è meglio proseguire a piedi, questo intoppo non ci voleva, dilata i tempi di movimento e noi abbiamo il tragetto alle 16.30...
Il giro da qui diventa un giro in giostra, la pressione dell'orologio si fa sentire, e dopo un pò di foto ad Anse Sourge d'Argent, andiamo a riprenderci la bici e ci dirigiamo velocemente verso il porto...
A quel punto la bici la si può solo trascinare a mano e vi assicuro che correre spingendo al proprio fianco una bici non è divertente e soprattutto è faticosissimo...
Lo fa un Fabio, poi gli dò il cambio e alla fine mi aiuta Giorgio per gli ultimi metri...forse vede quanto sono sconvolta...
Finalmente siamo al porto...
In traghetto sono talmente stanca che non sento neanche il mal di mare...(dai almeno una cosa positiva nello spingere la bici c'è stata)
E' stata una giornata intensa, senza un minuto di pausa, peggio che una giornata normale a casa, peccato come sempre in questa vacanza... il sole che non c'è e che continua a non esserci...
Però c'è stata anche un'altra cosa positiva... oggi non ha piovuto, o meglio non lo ha fatto per tutto il tempo che eravamo a La Digue...
La serata l'abbiamo passata a cena fuori, Paolo e Luca si sono addormentati in braccio a me e a Paola... Niki ha tenuto duro, ma si è addormentato in macchina mentre tornavamo a casa...:-)
Ormai mancano 2 giorni...e si torna...

domenica 29 giugno 2008

Pioggia

questa è la parola che continua a ripetersi in questi giorni... avevamo programmato la nostra gita a La Digue per lunedì... beh domani sarà mercoledì 25 giugno e forse ci riusciremo, o meglio domani ci andremo comunque sarà il tempo...
Direi che in questi giorni c'è stata un'alternanza di nuvole e pioggia, e ogni tanto si è fatto notare, per poco, il sole... devo ammettere che il mio buon umore iniziale e il pensiero positivo dei primi giorni...oggi sono spariti.
Le domande più frequenti sono: ma è sempre così a giugno? Ma domani che giornata sarà?
Mi sono fatta mandare le info con gli sms...purtroppo le notizie non erano per niente confortanti... come dico sempre io...CAVOLO!
Domenica però alla “villa” sono arrivati dei nuovi ospiti, Giorgio, Paola e Luca, un bimbo della stessa età di Niccolò...i monelli hanno trovato compagnia e anche noi.
Sono di Suzzara, provincia di Mantova, simpatici e di compagnia, in questi 2 gg abbiamo cercato, insieme, di andare a La Digue, domani ci riproveremo sempre insieme...

Finalmente il sole...

all'alba di giovedì riusciamo a vedere il sole, soprattutto per più di mezz'ora...

Il risveglio e la prima occhiata fuori non promettono niente di buono, proprio no, e strada facendo verso Anse Lazio la situazione peggiora, si profila il giorno peggiore, comincia a piovere e a guardare il cielo l'unico stato d'animo in auto è lo sconforto.
Arriviamo ad Anse Lazio e non usciamo dall'auto per una buona mezz'ora, l'acqua che viene giù non ci permette neanche di fare due passi...
Lo sconforto aumenta, la delusione ma anche incaz.... prendono il sopravvento. Vengo fin qui e trovo i primi 5 gg di brutto, ma come?????
E invece a un certo punto, come d'incanto la giornata si raddrizza...e come se si raddrizza, alla fine della giornata saremo per la prima volta un po' coloriti, Niki....è cioccolatino e io comincio ad avere un minimo di soddisfazione della mia abbronzatura...:-), in fondo ho promesso a un po' di gente di tornare cioccolatino...che figura ci farei??? :-)
Insomma oggi direi tutto bene...

16-06-08

La nottata è stata tragica... mi sono grattata più o meno per un oretta e poi ho deciso che forse bisognava fare qualcosa, quindi pomata al cortisone spalmata su ogni puntura di quei maledetti “sun fly” piccolissimi esseri con le ali, quasi invisibili ma che lasciano dei segni incredibili.
Oggi ci hanno consegnano la nostra macchinina che ci porterà per lungo e in largo per Praslin e le sue spiagge.
Oggi abbiamo cominciato con Anse Lazio tra le spiagge più belle al mondo (escluso il nome...chiaramente), il tempo è ancora tra il pessimo e l'accettabile, il sole pieno lo abbiamo visto per circa un oretta, per il resto solo nuvole e pioggia.
Anse Lazio era più “battuta” di due anni fa, c'era un via vai di gente, la nostra spiaggetta isolata non era molto isolata era piena di italiani che alle prime gocce di pioggia sono scappati via.
Siamo rimasti fino alle 14.00 dopo tra la pioggia e l'alta marea è diventato impossibile rimanere, bagnati come pulcini siamo rientrati a casa, concedendoci la nostra passeggiata quotidiana.
Nel tardo pomeriggio decidiamo di andare a fare un giro a Baie St. Anne uno dei due centri abitati di Praslin, a andiamo a trovare Albert, i pesci e le tartarughe di legno più belle che io abbia mai visto le fa lui....ed ecco che i primi “regali” sono stati acquistati...


15-06-08

ci sono due cose degne di nota per la giornata di oggi...una è che il tempo continua a fare i capricci, un c'è il sole, un po' è nuvolo e un po' piove...direi uffa...
La seconda è che alla fine di questa giornata io, Paolo soprattutto e Niccolò saremo ricoperti di bubboni indicibili, inguardabili e che scatenano attacchi di prurito pazzeschi.
La giornata è passata tra una nuotata, una passeggiata e una raccolta di conchiglie, nel pomeriggio una pennica, visto che non ci siamo ancora ripresi dal viaggio, in fondo dormirei ovunque...tranne in aereo.
Questa sera niente febbre, anche se il malessere c'è ancora, ma tutto direi rientrato.


Arrivati....

arrivati...sotto il diluvio...cavolo ma ci siamo portati dietro il tempo che c'era a Milano...
Qualche differenza a ben guardare c'è...per esempio...i 30 gradi e più, nonostante la pioggia torrenziale di Mahè, l'afa che ti toglie e il fiato ma anche il sole che esce dopo poco che ha smesso di piovere...
Sono in vacanza! Anzi siamo in vacanza!
Più o meno è tutto come due anni fa, hanno aggiunto il bar-ristorante all'aeroporto di Ma, ma per il resto è proprio tutto uguale, un aeroporto intercontinentale grande come quello di Lampedusa, senza poi parlare delle partenze nazionali, uno stanzino 10x5 mt con il metal detector incorporato e della carta d'imbarco...una lastra di plastica di 25x10x1 cm...con un colore diverso per volo...
Abbiamo dovuto sopportare i 15 minuti di paura-ansia, ma anche questi sono passati senza problemi, permettendoci di arrivare a destinazione.
Fuori dall'aeroporto ci aspettava Ned per portarci da Aldo...
E' bello arrivare in un posto e trovare tutto famigliare, le strade, il paesaggio, le case, anche se hanno costruito molto, ma tutto è più o meno come due anni fa.
Anche Aldo è rimasto uguale, ma forse a parte i bimbi lo siamo anche noi...:-)
Il pomeriggio lo usiamo per riprenderci dalla nottata in bianco...dormendo, e che dormita, alle cinque e mezza quando ci svegliamo il sole sta quasi per tramontare...così ci limitiamo a una passeggiata in riva al mare, tornando prima che faccia buio, perchè qui il buio è veramente buio.
Doccia e aspettiamo la cena che Bessie ci sta preparando, anche lei non è per niente cambiata, Niki mangia tutto, verdura compresa ma Paolo, a parte i capricci non fa, io purtroppo comincio a non stare molto bene...sento freddo...avete proprio letto bene...mi sento la febbre.
Alla fine della cena mi fiondo direttamente a letto, mettendomi la tuta e ben due felpe, mi misuro la febbre, ne ho 38 e scopriamo anche che una cosa importante me la sono dimenticata...la tachipirina, ci tocca chiedere ad Aldo se lui ce l'ha....
La mia nottata passa con un bella dormita e sudori freddi.
E la prima giornata è passata....

Avevo scritto...

ecco dovrei intitolare così questo post per spiegare che là purtroppo Aldo non era fornito di internet, o meglio di una rete Wi-fi, e io non avevo proprio voglia di mettermi nella sua stanzetta a collegarmi a internet...
Così il diario l'ho tenuto...e ora lo pubblico così come lo avrei pubblicato stando là...:-)

venerdì 13 giugno 2008

Ed è errivato...

il giorno della partenza...
Domani mattina quando qui saranno le 7 di mattina (se tutto sarà andato bene) noi ci ritroveremo nel paradiso terrestre, dove la natura regna sovrana sulle cose e sulle persone, dove le persone lavorano solo nel momento in cui hanno bisogno di soldi, dove esiste ancora il baratto, "io ho pescato tanto pesce tu hai frutta che non ti serve..."
Domani mattina ci ritroveremo al caldo costante di 31 gradi, ma anche in balia dell'umidità costante all'80%...ma con tutto il freddo che c'è qui...meglio l'umidità!
Ci ritroveremo a mangiare per due settimane solo pesce (Bessie è una cuoca stratosferica), i monelli potranno stare nudi, alla faccia del loro essere pudici, ma lo faranno perchè in spiaggia ci saremo solo noi, correranno senza pericoli e staranno a mollo tutto il tempo che vorranno.
Ci ritroveremo neri, io e i monelli....:-) e caffelatte Fabio, solo qui riesci a colorarti veramente.
Però c'è una cosa che mi capita ogni volta che devo partire...il distacco dalle persone che amo, i miei, gli amici, per me le vacanze sono contemporaneamente gioia e malinconia, vorrei portarmi tutti con me per non sentire quella malinconia.
Sono solo due settimane, ho bisogno di riposarmi, di ricaricare le batterie, di prendere la carica che solo il sole e il mare ti dà, sedermi sulla riva e guadare l'orizzonte e le nuvole che si muovono rincorrendosi in cielo, ho bisogno della libertà che solo un posto così ti dà, niente pantaloni lunghi per 15 gg, non dovrò continuamente richiamare all'ordine i monelli, perchè non ci sarà un ordine da rispettare.
Potranno correre senza preoccuparsi di disturbare nessuno, potranno anche gridare come il loro solito, ma non continuerò a ripetere di abbassare la voce.

Non so se Aldo (il proprietario della villa) ha un collegamento ad internet, non so se riuscirò ad aggiornare il mio blog, se non potrò farlo, ci rivedremo fra 15 giorni.

giovedì 12 giugno 2008

MANCA

GIORNO
DOMANI
SI PARTE

mercoledì 11 giugno 2008

MANCANO

GIORNI

A TUTTO

QUESTO

martedì 10 giugno 2008

MANCANO

GIORNI

mercoledì 7 maggio 2008

Biglietti...


SONO ARRIVATI I BIGLIETTI DEI VOLI PER LE SEYCHELLES...
SI PARTEEEEEEEEEEEEEEE...
Cominciavo ad avere dei seri dubbi, ma sono arrivati con il corriere questa mattina...
Da oggi comincerò a pensare al quel paradiso terrestre che mi aspetta, all'acqua caldissima (solo lì io sto a pucio ore e ore), al sole che ti scortica, alla sabbia bianchissima, alle palme che ti fanno da ombrellone, ai sassi che non si come sono lì, ma la cosa più importante, la natura, di un verde che ti rilassa solo al pensiero, la guardi e ti senti in pace con il mondo, perchè in realtà quelle isole hanno il potere di darti pace.

domenica 27 aprile 2008

Roma...25 aprile

siamo al secondo giorno in quel di Roma, il giorno turistico...
Ma come si può vedere Roma in una sola giornata...? Noi proviamo a girare come trottole, con l'unico risultato di arrivare a fine giornata sconvolti e con la sensazione di non essere riusciti a vedere nulla.
Roma nella giornata del 25 aprile è stracolma di turisti che parlano dialetti e lingue diverse, noi siamo un bel gruppetto di 13 persone compresi i monelli... che fanno solo loro per molte persone...
Decidiamo di partire da Piazza di Spagna...e appena usciti dalla metropolitana si apre di fronte a noi un folla immensa...
Per chi mi conosce sa che non faccio mai vacanze quando si muovono tutti, e questo vale anche per i ponti...
Noi siamo in tanti e con il casino che c'è il nostro muoversi si fa difficile...
Via Condotti, via del Corso e viette varie ci portano alla Fontana di Trevi, vi lascio immaginare quanta gente c'è... c'è anche una sposa che prova a fare le foto.
Da lì ci muoviamo verso i fori imperiali, l'altare della patria e mentre sono distratta la truppa decide di evitare il Colosseo... ma come io vengo per la prima volta a Roma e non mi fate vedere il Colosseo...?
Il Pantheon dove decidiamo di fare la pausa pranzo, ci dividiamo le esigenze sono diverse, noi ci dirigiamo da McD, ok, ok sono a Roma e mangio da Mc, ma i monelli sono 2 giorni che non mangiano niente, devo accontentare anche loro.
Piazza Navona è la tappa che segue, è un po' una delusione, e poi ci dirigiamo verso San Pietro, dove arriviamo che siamo letteralmente sconvolti.
I monelli non ce la fanno più, a quel punto in gruppo si divide, mi spiace molto non entrare in San Pietro, ma i bimbi non reggerebbero la coda che vediamo da lontano.
Manca una cosa...Hard Rock Cafè ROME... e dopo aver speso un capitale torniamo finalmente in albergo.
Alle 20.30 usciamo per andare a mangiare, siamo soli, il gruppo torna ad Ariccia, noi decidiamo di andare a cercare un posto dove mangiare un primo.
Vaghiamo per mezz'ora a Velletri senza trovare un locale aperto, ci accontentiamo dell'unico sulla strada...e il risultato è che lui ci dà una vera pettinata, però gli spaghetti all'amatriciana erano proprio buoni...
La nostra giornata romana si conclude con qualche goccia di pioggia e con la speranza ch e domani sia una bella giornata andiamo a nanna.


Roma...24 aprile

eccoci al fatidico week-end lungo a Roma, l'evento dell'anno per la famiglia Orsenigo...il matrimonio di mio cugino Gianluca...
Vi starete domandando come mai Roma...non sposa una romana, diciamo che il motivo è un motivo incomprensibile alla stramaggioranza delle persone...gli piaceva la chiesa...
La chiesa è la chiesa di Dio Misericordioso ecc... dicono che sia famosa perchè assomiglia alle vele di un veliero...
Si certo è vero...ma portarci tutti fino a Roma...pazzi...contenti loro contenti tutti.
Però partiamo da questa giornata, il matrimonio sarà sabato 26, la nostra partenza è prevista per le 6.30... ma partiamo solo alle 6.40, solo 10 minuti di ritardo per noi è un evento.
La tappa di oggi è Borgoregio, oltre a Roma, il paesino umbro vicino a Orvieto è una sorpresa carinissima, il borgo si chiama Civita di Borgoregio, conosciuto anche come “la città che muore”.
Il perchè di questo nome è presto spiegato, è un borgo costruito su un promontorio di tufo e argilla...che chiaramente si sta sgretolando.
Bellissimo, tutto racchiuso intorno a una piazza e a una chiesa, viette di ciottoli che si inerpicano tra case costruite a un paio di metri l'una dall'altra.
Fiori su tutti i balconi, una vecchina che ci suggerisce di andare su una terrazza panoramica, la vista è stupenda, e io faccio l'errore di guardare giù...che giramento di testa, le mie vertigini si fanno sentire.
Il cielo da sereno, si imbroncia, le nuvole, da soffici batuffoli di cotone diventano nere e pronte a straripare acqua su di noi...
Però riusciamo a pranzare in una piccolissima trattoria (Antico Borgo), il proprietario si può definire folcloristico, ci prende le ordinazione con un fare poco simpatico e subito dopo si dirige in cucina e si trasforma nel cuoco.
Bisogna dire che la bontà del cibo era inversamente proporzionale alla simpatia del proprietario...che scopriamo essere di Arcore...(dal suo accento, misto umbro-romano, non si direbbe).
Riusciamo ad arrivare alle auto appena in tempo per evitare il diluvio universale, il cielo, non promette niente di buono, e così è...
L'acqua torrenziale ci colpisce in autostrada, costringendoci ad un andatura da centro abitato, e poi riusciamo anche a prendere la prima grandinata dell'anno...
Il cielo è veramente da paura...
Arriviamo in albergo alle 18.00, siamo stravolti, i monelli sono stravolti, non ce la facevano più a stare in auto,l'albergo (Benito al Bosco) è veramente immerso in un bosco, peccato che la nuvola di Fantozzi ci perseguita.
Lo spettacolo che si vede dalla finestra della nostra camera è veramente strepitoso.
Il programma della serata è mangiare in una porchetteria (mi pare che si chiamino così) ad Ariccia...il posto si chiama "al Grottino", tovaglia di carta, tavoloni stile festa di paese.
La tavolata è di 15 persone, cugini e cugine con mariti, moglie e fidanzate, zii, insomma una rimpatriata.
E' stata una serata di battute di milanesi doc (chiaramente tranne me) in casa di romani...è stato divertentissimo...ed è stato ancora più divertente alla fine mia zia che “fregava” 5 euro sul conto....