Prima o poi doveva capitare...
Prima o poi ci dovevo tornare in quel posto...
Non ci ho pensato fino a questa mattina, tutto è riaffiorato alla memoria come nel rivedere un film, mentre facevo la stessa strada percorsa per 45 giorni...che sono stati i più lunghi e dolorosi della mia vita....
Ho parcheggiato l'auto più o meno al solito posto, e ho cominciato ad avere le stesse sensazioni di un anno fa, la stessa ansia, la stessa disperazione, nonostante il mio papi fosse li accanto a me.
Camminavo e rivedevo il film di quei giorni, mi è venuto da piangere, avrei voluto correre via, andarmene, cancellare quelle immagini dalla mia memoria, in fondo per 10 mesi lo avevo fatto.
Ogni mio spostamento di questa mattina mi ha portato alla memoria un'immagine: gli ascensori, le scale, la cappella, il reparto, perfino la giornata di sole di oggi, il prato, dove per 45 gg ho cercato instancabilmente i quadrifogli.
Ho ripensato a tutte le preghiere dette nel tragitto macchina-reparto, e visto il miracolo, forse sono stata ascoltata, ho pensato alle ore passate al telefono con le amiche e gli amici nel tragitto ospedale-casa, ho pensato a quel maledetto 3 maggio dove ci hanno detto che per lui, per il mio papi non c'era più niente da fare...
Però ho anche pensato al 15 maggio, a quel martedì in cui il mio papi si è risvegliato, facendomi un sorriso che mi ha restituito la vita.
Oggi la nostra vita è cambiata, non è più quella di prima, per quanto riguarda me, è un po' come se fossi di colpo diventata grande...sto cercando di restituire a lui tutto l'appoggio che lui e la mia mamma mi hanno dato per 35 anni.
Vi voglio bene.
Prima o poi ci dovevo tornare in quel posto...
Non ci ho pensato fino a questa mattina, tutto è riaffiorato alla memoria come nel rivedere un film, mentre facevo la stessa strada percorsa per 45 giorni...che sono stati i più lunghi e dolorosi della mia vita....
Ho parcheggiato l'auto più o meno al solito posto, e ho cominciato ad avere le stesse sensazioni di un anno fa, la stessa ansia, la stessa disperazione, nonostante il mio papi fosse li accanto a me.
Camminavo e rivedevo il film di quei giorni, mi è venuto da piangere, avrei voluto correre via, andarmene, cancellare quelle immagini dalla mia memoria, in fondo per 10 mesi lo avevo fatto.
Ogni mio spostamento di questa mattina mi ha portato alla memoria un'immagine: gli ascensori, le scale, la cappella, il reparto, perfino la giornata di sole di oggi, il prato, dove per 45 gg ho cercato instancabilmente i quadrifogli.
Ho ripensato a tutte le preghiere dette nel tragitto macchina-reparto, e visto il miracolo, forse sono stata ascoltata, ho pensato alle ore passate al telefono con le amiche e gli amici nel tragitto ospedale-casa, ho pensato a quel maledetto 3 maggio dove ci hanno detto che per lui, per il mio papi non c'era più niente da fare...
Però ho anche pensato al 15 maggio, a quel martedì in cui il mio papi si è risvegliato, facendomi un sorriso che mi ha restituito la vita.
Oggi la nostra vita è cambiata, non è più quella di prima, per quanto riguarda me, è un po' come se fossi di colpo diventata grande...sto cercando di restituire a lui tutto l'appoggio che lui e la mia mamma mi hanno dato per 35 anni.
Vi voglio bene.
7 commenti:
lacrime, dolore, rabbia.....gioia....ti amo cucciolo mio.
ANCH'IO!
Ma teneri questi due piccioncini...chissà se un giorno riuscirò anche io ad arrivare 18 anni, quasi 19. Dio mio se ci penso ora mi viene l'ansia...e so che verrebbe l'ansia anche a qualcun'altro...hihihi! Bè, diciamo che i frutti del vostro amore mi hanno fatto apprezzare per la prima volta due marmocchi...però soltanto perchè sono due pargoli d
avvero ben educati... Bacio a voi.. P.S. non ho potuto non postare :-)
ehi ma che fai prendi per i fondelli... ben educati?
certo quando sono con gli altri, esclusi i maestri e i genitori chiaramente...
Moni potremmo assoldarti come baby sitter...se vai avanti così...
sei entrata nella piccolisissima cerchia delle persone con cui i miei figli potrebbero stare...
è una responsabilità troppo grossa... e poi se mi assoldi perchè tu devi andare alla Rustica...col cavolo...vengo anche io a mangiare il risotto buono buono!!!! :-)
ho un unico rimpianto...... quello di non poterti essere stata vicino come avrei voluto......(anche se ho pregato tanto)spero che tu mi possa perdonare.....
un abbraccio a tutti voi
lella
Ieri mentre camminavo lungo il vialetto che porta all'entrata dell'ospedale ho avuto un flashback, sarà stata la giornata di sole, che era la stessa, ma mi sono rivista al telefono con te. In quel periodo ho ricevuto tante telefonate, anche di persone che non sentivo da tempo, la tua mi aveva fatto un immenso piacere.
Non hai nulla da farti perdonare, a volte le persone si perdono di vista, perchè le scelte ci portano lontano, ma rimane un filo a legare queste persone, sottile e invisibile, ma rimane, e a noi è rimasto questo filo.
Sono contenta di averti ritrovata.
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