Vi starete domandando come mai Roma...non sposa una romana, diciamo che il motivo è un motivo incomprensibile alla stramaggioranza delle persone...gli piaceva la chiesa...
La chiesa è la chiesa di
Si certo è vero...ma portarci tutti fino a Roma...pazzi...contenti loro contenti tutti.
Però partiamo da questa giornata, il matrimonio sarà sabato 26, la nostra partenza è prevista per le 6.30... ma partiamo solo alle 6.40, solo 10 minuti di ritardo per noi è un evento.
La tappa di oggi è Borgoregio, oltre a Roma, il paesino umbro vicino a Orvieto è una sorpresa carinissima, il borgo si chiama Civita di Borgoregio, conosciuto anche come “la città che muore”.
Il perchè di q
Bellissimo, tutto racchiuso intorno a una piazza e a una chiesa, viette di ciottoli che si inerpicano tra case costruite a un paio di metri l'una dall'altra.
Fiori su tutti i balconi, una vecchina che ci suggerisce di andare su una terrazza panoramica, la vista è stupenda, e io faccio l'errore di guardare giù...che giramento di testa, le mie vertigini si fanno sentire.
Il cielo da sereno, si imbroncia, le nuvole, da soffici batuffoli di cotone diventano nere e pronte a straripare acqua su di noi...
Però riusciamo a pranzare in una piccolissima trattoria (Antico Borgo), il proprietario si può definire folcloristico, ci prende le ordinazione con un fare poco simpatico e subito dopo si dirige in cucina e si trasforma nel cuoc
Bisogna dire che la bontà del cibo era inversamente proporzionale alla simpatia del proprietario...che scopriamo essere di Arcore...(dal suo accento, misto umbro-romano, non si direbbe).
Riusciamo ad arrivare alle auto appena in tempo per evitare il diluvio universale, il cielo, non promette niente di buono, e così è...
L'acqua torrenziale ci colpisce in autostrada, costringendoci ad un andatura da centro abitato, e poi riusciamo anche a prendere la prima grandinata dell'anno...
Il cielo è veramente da paura...
Arriviamo in albergo alle 18.00, siamo stravolti, i monelli sono stravolti, non ce la facevano più a stare in auto,l'albergo (Benito al Bosco) è veramente immerso in un bosco, peccato che la nuvola di Fantozzi ci perseguita.

Lo spettacolo che si vede dalla finestra della nostra camera è veramente strepitoso.
Il programma della serata è mangiare in una porchetteria (mi pare che si chiamino così) ad Ariccia...il posto si chiama "al Grottino", tovaglia di carta, tavoloni stile festa di paese.
La tavolata è di 15 persone, cugini e cugine con mariti, moglie e fidanzate, zii, insomma una rimpatriata.E' stata una serata di battute di milanesi doc (chiaramente tranne me) in casa di romani...è stato divertentissimo...ed è stato ancora più divertente alla fine mia zia che “fregava” 5 euro sul conto....
1 commento:
Buongiorno :-)
Cercavo oggi civita di bagnoregio su google e trovo il tuo blog.
Mi piacerebbe visitare questa città che muore prima che muoia e, mi chiedevo, per raggiungerla occorre scarpinare lungo il ponte?
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